Ikea controcorrente: diverse produzioni spostate dall’Asia all’Italia

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Il colosso del mobile svedese non “guarda” l’Art.18. E si “trasferisce” in Italia

Ikea conferma il trasferimento di alcune produzioni dall’Asia all’Italia. La regione “prescelta” è il Piemonte.

Lo si legge in una nota in cui viene indicato “che il rapporto con 24 fornitori italiani per circa 1 miliardo di euro di acquisti «fa da tempo del gruppo Ikea il primo cliente della filiera italiana dell’arredolegno», che vale l’8% degli acquisti mondiali del colosso svedese, al terzo posto dopo Cina e Polonia.

«Recentemente – spiega l’ad in Italia Lars Petersson – abbiamo individuato nuovi partner italiani che hanno preso il posto di fornitori asiatici, grazie alla loro competenza, al loro impegno e alla capacità di produrre articoli caratterizzati da una qualità migliore e a prezzi più bassi dei loro concorrenti asiatici».

Se il Belpaese vale l’8% delle vendite mondiali del colosso svedese, la quota sale addirittura al 34% se si parla di cucine: ciò significa che una cucina su tre venduta nel mondo da Ikea è prodotta in Italia.

Se ci basiamo su base regionale:  dal Veneto proviene il 38 % degli acquisti in Italia, a cui seguono il Friuli con il 30% e la Lombardia con il 26%. Ikea acquista nel solo Nord-Est d’Italia più che in Svezia o Germania.

Fonte: Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/H4orS

Ma la notizia più interessante è che questo “trasferimento” dovrebbe portare a creare 2500 nuovi posti di lavoro, che si sommano ai 6600 dipendenti Ikea Italia.

Franz

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Franz

Fondatore e amministratore di Periodic. Scrivo di rally, tecnologia, cronaca ed economia.

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